Frontiers - Ai Confini Dell'Inferno : Yasmine
fa parte di un gruppo di malviventi di banlieu che tenta un colpo
approfittando di disordini originati da motivi politici. Uno degli
appartenenti viene ferito e il gruppo si divide. Finiscono però col
finire tutti nelle grinfie di una 'famiglia' di psicopatici con
tendenze naziste che si divertono a torturarli nei modi più efferati.
“L'apice raggiunto da Xavier Gens nello slasher-movie francese contemporaneo è un trionfo di sangue ed efferatezze grandguignolesche da fare realmente spavento. Un piccolo sanguinante capolavoro” (Liberazione)
“ Xavier Gens dimostra di essere a suo agio tra gli orrori di una Francia, che, attraverso i film di questo brillante gruppetto di visionari, sembra un inferno bagnato da fiumi rosso sangue.” (Il Messaggero)
Baghdad, 2003. L'Ufficiale Roy Miller viene mandato dall'esercito americano nella capitale irachena a capo di un gruppo di ispettori, per cercare le armi di distruzione di massa che il governo americano pensa siano nascoste nel deserto. Una volta arrivati sul posto, Miller si rende conto di essere coinvolto in tutt'altro tipo di operazione e vuole capire cosa sta realmente succedendo...
Scontro Tra Titani
Per scongiurare il pericolo che la terra si trasformi in un inferno a causa dei minacciosi propositi di Ade, Perseo, il figlio mortale di Zeus, si mette alla guida di un gruppo di coraggiosi eroi che intraprenderà una sanguinosa ed epica guerra contro mostruosi nemici in mondi mai visti ed immaginati prima di allora
L'Uomo Nell'Ombra
L'ex primo ministro britannico Adam Lang vive su un'isola negli Stati
Uniti con la moglie, la segretaria e le guardie del corpo. Viene
raggiunto da un ghost writer incaricato di rivedere da cima a fondo la
sua autobiografia. Lo scrittore va a sostituire il precedente ghost
writer che è morto cadendo da un traghetto in circostanze misteriose. In
breve tempo lo scrittore comprende di essersi accollato un'impresa
scottante e non solo sul piano letterario. Lang viene infatti accusato
di avere, nel corso del suo mandato, consentito la tortura di
prigionieri sospettati di terrorismo e di avere inconfessati legami con
la Cia.
Roman Polanski potrebbe, a buon diritto, farsi aggiungere il nome di
Alfred dopo questo suo thriller che si rifà al grande Hitchcock con una
consapevolezza della classicità che pochi possono vantare senza scadere
nel rifacimento privo di originalità.